Filomena Avagliano
Mi chiamo Filomena Avagliano e da sempre metto al centro le persone: le loro fragilità, i loro diritti, le loro battaglie. Sono psicologa, sessuologa e attivista femminista, ma soprattutto sono una donna che ha imparato presto che la politica non è un titolo: è un gesto quotidiano, un atto di responsabilità verso la propria comunità.
La mia storia pubblica nasce molto prima delle istituzioni. Nasce nei consultori, nei centri antiviolenza, nelle scuole, accanto alle donne, ai giovani, alle persone con disabilità, ai caregiver dimenticati. È lì che ho capito che la giustizia sociale non è un concetto astratto: è una pratica.
Negli anni ho portato avanti battaglie che molti consideravano impossibili.
Ho ottenuto l’ecografo per il consultorio, perché la salute delle donne non può essere un lusso.
Ho difeso e vinto la Casa e l’Ospedale di Comunità, opponendomi a ogni tentativo di smantellamento dei servizi territoriali.
Ho lottato per le rampe di accesso ai negozi, perché l’accessibilità non è un favore, è un diritto.
Ho difeso l’ASSCA, denunciando storture e opacità, sempre dalla parte dei lavoratori e dei cittadini.
E oggi continuo su quella stessa strada: voglio la Casa del Parto, un luogo sicuro, rispettoso e umano, dove le donne possano vivere la nascita come un evento fisiologico e non come un percorso ostacolato da burocrazie e disuguaglianze. È un tassello fondamentale per una città che vuole davvero prendersi cura delle famiglie e dei nuovi inizi.
La mia coerenza politica è nota: ho lasciato l’amministrazione quando si è palesata l’alleanza PD–Forza Italia, perché non accetto compromessi che tradiscono la mia identità e la fiducia delle persone che mi hanno sostenuta. Non faccio politica per una poltrona, ma per fare.
Oggi torno in campo come candidata consigliera nella lista di Eugenio Canora Cava Sia, perché riconosco in questo progetto l’unica proposta capace di rompere le logiche del passato. Una sinistra che torna tra la gente, che ascolta gli ultimi, che parla ai giovani, che costruisce futuro invece di amministrare inerzie.
Mi candido perché credo in una politica che non si vergogna di essere popolare, che non teme la parola “uguaglianza”, che non si piega ai giochi di potere. Una politica che fa, non che promette.
Se vorrai sostenermi, il tuo voto non andrà a una promessa, ma a una storia di battaglie già vinte e di battaglie ancora da vincere a partire dalla Casa del Parto.
Scegli la coerenza. Scegli il coraggio.
Alle prossime elezioni amministrative, scegli Filomena Avagliano.

